mercoledì 18 maggio 2016

A day in the life - la storia dei Beatles - Presentazione

I libri di Enrico Mattioli sono

© ENRICO MATTIOLI 
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Inauguro sul mio Blog una rubrica sui Beatles. Ha senso scrivere oggi sui favolosi quattro? Cos’altro si può aggiungere che già non sia di pubblico dominio? Nulla o poco, questo è sicuro.
Cercherò di trattarne, per quanto sia possibile, provando a cambiare prospettiva. A parte la mia passione personale, i Beatles sono stati uno dei fenomeni culturali e musicali che ha segnato il secolo. Possono piacere oppure no, ma ricordatevi che i vostri gruppi preferiti ascoltavano i Fab Four.
La Grande Guerra iniziò nel ’39 con l’invasione della Polonia da parte delle forze tedesche e terminò in Europa nel maggio del ’45 e in Asia nel settembre dello stesso anno, dopo i bombardamenti atomici.
Seguirono ricostruzioni e nuovi equilibri internazionali, la guerra fredda tra USA e URSS che condizionò e indirizzò i nuovi atteggiamenti. Questo era il teatro prima dell’avvento dei quattro di Liverpool.
I Beatles affinarono il loro stile ad Amburgo. La prima volta che si recarono nella città tedesca fu nell'agosto del '60. Furono espulsi tre mesi dopo per motivi che andremo a raccontare, e tornarono nell'aprile del '61 dopo aver risolti i problemi relativi all'espulsione. In quell'anno, mentre i ragazzi ci davano dentro ad Amburgo, a Berlino, il 13 agosto, il governo della Germania Est faceva erigere il Muro che divise la città per ventotto anni. Era il simbolo della guerra fredda tra URSS e USA.  
Tra la fine del conflitto bellico – 1945 - e il primo disco dei Beatles – Love me do, 5 ottobre 1962 – passarono diciassette anni.
Nello stesso giorno di ottobre uscì nelle sale cinematografiche il primo film della serie 007. Dieci giorni più tardi, fu il momento della crisi dei missili a Cuba che portò il mondo sull’orlo di una terza guerra mondiale. L’episodio fu la conseguenza del tentativo di invadere l'isola caraibica l’anno precedente, da parte di esuli e mercenari addestrati dalla CIA, fatto passato alla storia come La baia dei porci.
Tra l’assassinio del presidente Kennedy - novembre ’63 e il primo tour americano dei Beatles – febbraio ’64 – passarono appena tre mesi. Gli USA che i quattro di Liverpool trovarono, erano un paese in stato di confusione. Molti sostengono come il loro primo singolo in cime alle classifiche americane, I want to hold yuor hand (voglio prenderti per mano), diventò, per l’immaginario collettivo, un messaggio di comunione a una popolazione ancora scossa dalla morte di John Kennedy. 
I want to hold your hand segna l'inizio della beatlesmania negli Stati Uniti e la definitiva consacrazione del gruppo. 
L’epopea dei ragazzi inglesi si inserisce in questo panorama internazionale. 



Buona lettura