venerdì 20 maggio 2016

A day in the life - la storia dei Beatles - decima puntata

I libri di Enrico Mattioli sono

© ENRICO MATTIOLI 
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Nell’estate del ’57 John doveva lasciare la Quarry Bank School. Mimi fu chiamata da un insegnante per discutere del futuro del nipote. Dai risultati scolastici era chiaro che non era troppo interessato allo studio, tranne che alla pittura. Emerse la possibilità di entrare all’Art College e fu chiesto a Mimi se sarebbe stata disponibile a mantenerlo agli studi. La paura che John finisse imbarcato su una nave come il padre, spinse Mimi a questo tentativo. Lo accompagnò al colloquio e John fu ammesso al corso biennale di studi generali per poi in seguito scegliere una specializzazione anche se non è ben chiaro quanto all’inizio il ragazzo fosse più interessato alla presenza di pub e locali della zona dove era permessa la vendita di alcolici, più che alla frequentazione di scultori, pittori o scrittori. 

La sera del 15 luglio 1958, Julia uscì dalla casa di Mimi dopo aver preso il the nel corso della visita quotidiana alla sorella. Nigel Whalley, il ragazzo che passò dal ruolo di bassista alle questioni manageriali del gruppo, le incontrò al cancello. Era lì per dare delle comunicazioni a John, ma seppe da Julia che quel fine settimana, John lo avrebbe passato interamente a casa della madre.
Julia e Mimi si salutarono, Mimi le disse che per quella sera non l’avrebbe accompagnata alla fermata. Julia percorse qualche centinaia di metri in compagnia di Nigel raccontando barzellette; a poca distanza dalla fermata il ragazzo proseguì lungo Menlove Avenue e Julia attraversò per raggiungere l’autobus.
Nigel, dall’altra parte della strada, udì un forte stridio di freni sull’asfalto e si voltò, vedendo Julia scaraventata in aria, investita da una vettura condotta da un poliziotto ubriaco e fuori servizio.   
Abbiamo già affrontato gli effetti che la perdita della madre ebbe su John. Gli sembrò di averla persa due volte nel corso dell’infanzia e poi dell’adolescenza. Non si riprese mai, in un certo senso. Yoko Ono ricorda come ancora, anche dopo l’epopea del Beatles, lui le confidasse quanto avrebbe pagato, se solo Julia avesse potuto assistere al suo successo.
Le parole servono a poco, il lato emotivo riguardo ai rapporti con i genitori sono regolati da John nella dolorosa e asciutta Mother, un brano scritto dopo lo scioglimento del Fab Four inserito nell’album John Lennon and Plastic Ono Band nel 1971, forse il miglior lavoro di tutta la discografia di John come solista. John si stava sottoponendo a trattamenti di psicoanalisi per la rimozione delle difese psichiche e le sedute ispirarono il pezzo. 




Qualche mese dopo la morte della mamma, gli interessi di John si posarono su Cinthia Powell, una ragazza che frequentava il college ed era più grande di un anno.

Era il periodo in cui la figura di Presley fu addomesticata: Elvis, infatti, nell’ottobre del ’58 prestò servizio militare nella base americana di Brema, in Germania. Questo fatto, se da un lato è da considerare come un’abile mossa del manager, il colonnello Parker, per consolidare la sua immagine in Europa, dall’altra mise un punto di chiusura sulla mistificazione e la retorica legata alla figura del ribelle nel rock. Molti, infatti (se non quasi tutti), ricorderanno sempre il periodo pre army come il più fecondo di Elvis che farà ritorno sulle scene solo nel ’60.