giovedì 19 maggio 2016

A day in the life - la storia dei Beatles - terza puntata

I libri di Enrico Mattioli sono

© ENRICO MATTIOLI 
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Alla nascita di John, fino ai suoi primi diciotto mesi, Fred aveva continuato a mandare soldi. Poi, forse a causa di un arresto dovuto a un equivoco che lo costrinse alla detenzione, il mantenimento cessò.
Alla fine del ’44 però, Julia conobbe un soldato in licenza ed ebbero una relazione. Il soldato ripartì per il fronte, scomparendo dalla sua vita. Nessuno, a parte Julia Stanley, conosceva la sua identità. Julia rimase nuovamente in cinta. Lei e il piccolo John continuavano a vivere nella casa paterna. Pop, il padre di Julia, preoccupato per la sventatezza della figlia, decise che sarebbe stato opportuno lasciare il prossimo nascituro in adozione. Nacque una bambina di nome Victoria Elizabeth che, dopo accordi con l’Esercito della Salvezza, fu adottata quando aveva appena un mese.
Le riserve della famiglia sulle scelte e sulla condotta di Julia erano costanti. Quando Fred e Julia si separarono, lei frequentava un altro uomo, John Dykins. Ci sono versioni contrastanti riguardo alla tutela di John. Alcune riportano che il nuovo compagno di Julia, non aveva intenzione di assumere la responsabilità dell’educazione del bambino e Julia, provata dalle esperienze negative, non poté che piegarsi alla volontà del compagno; altre, sottolineano che la famiglia di Julia agì con le istituzioni e gli assistenti sociali, facendo leva sul fatto che la donna non fosse nemmeno sposata ma convivente e quindi che l’ambiente domestico non era confacente alla crescita serena di un bambino. Quel che è sicuro era che John fu conteso tra la madre e la zia ed è proprio con quest’ultima che trovò la destinazione finale.  
Circa nel ’45 quando il ménage del piccolo John sembrava sereno, Fred ricomparve nella sua vita. Telefonò a Mimi chiedendo di rivedere il figlio. Lei acconsentì, non potendogli rifiutare un incontro e questi chiese a John se gli sarebbe piaciuto andare insieme a Blackpool e giocare sulla spiaggia.
Partirono ma l’intenzione di Fred era di emigrare in Nuova Zelanda portando con sé il figlio. Rimasero a Blackpool per qualche settimana, ospiti di un amico di Fred.
Julia, saputo dell’arrivo dell’ex marito, partì e si recò a Blackpool, dicendo a Fred che era tornata per John e di rivolerlo a casa. Fred le propose di ricominciare da capo in Nuova Zelanda. Lei si oppose reclamando il figlio. Lui le rispose che sarebbe stato più giusto far decidere a lui. Lo chiamarono e John chiese se la madre era tornata per restare con loro. Fred rispose di no e che il piccolo doveva decidere: o il padre o la madre. In un primo momento saltò sulle ginocchia di Fred, ma quando Julia fece per andare, corse dietro a lei. Fu l’ultima immagine che Freddy Lennon ebbe del figlio fino al momento in cui questi diventò uno dei Beatles.
Julia riportò il figlio a Liverpool ma lo lasciò a Mimi e a suo marito George. Riguardo a Julia, ebbe altre due bambine da John Dykins, Julia e Jackie.  
John, durante gli anni delle interviste e delle confidenze, dichiarava di essere figlio di un sabato sera qualunque e di una bottiglia di whisky da poco prezzo, per ribadire quanto, soprattutto negli anni della guerra, avere figli fosse solo un incidente di percorso e non il frutto di una pianificazione.

La mancanza di affetto e il fatto di non essere desiderato da chi ti mette al mondo, lo accompagnarono per la maggior parte dell’esistenza. John sostenne che il solo motivo del suo successo fu la repressione e ammetteva senza problemi che se avesse avuto una vita normale non sarebbe mai diventato una star.