giovedì 19 maggio 2016

A day in the life - la storia dei Beatles - seconda puntata

I libri di Enrico Mattioli sono

© ENRICO MATTIOLI 
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Richard Starkey vide la luce il 7 luglio del 1940 nel Dingle, un quartiere proletario di Liverpool. In ritardo di un mese, nacque col forcipe.
Nel Dingle i rifugi erano rappresentati dalle carbonaie sotto le scale. Una notte il bambino continuava a piangere tra le braccia della madre ma non per le bombe: mamma Elsie, non si accorgeva di tenerlo a testa in giù.
Starkey non è il vero cognome. Il vero cognome di Ringo (è di lui che parliamo), è Parkins, perché il nonno faceva Parkins. Poi la madre del nonno si risposò con uno Starkey e il nonno prese quel cognome.  
Il padre, Ritchie senior, faceva il panettiere ma aveva abbandonato la famiglia quando Ringo aveva tre anni. La sua infanzia fu segnata dalle malattie e dagli ospedali. A sei anni la peritonite lo costrinse al ricovero per un anno e a tredici la pleurite lo lasciò in sanatorio per altri due anni.
A quindici anni, quando fu dimesso, il giovane Richard sapeva leggere e scrivere con difficoltà per gli anni scolastici persi. A causa del forte ritardo nella preparazione il rapporto di Richard con la scuola sarà sempre tumultuoso. Nel frattempo la madre si era risposata con un tale Harry Graves, originario di Londra. 
I ricordi di Ringo riguardo all’infanzia sono legati ovviamente alla degenza.
Ho cominciato a leggere solo a nove anni. Non so scrivere in modo corretto, scrivo seguendo la fonetica.
Liverpool era tetra e buia ma per un bambino era uno spasso. Tutte quelle aree distrutte dalle bombe erano un paradiso. Non comprendevamo nulla dei disastri della guerra, per noi erano solo dei grandi campi di gioco”.

Tre mesi e due giorni più tardi dalla nascita di Richard Starkey, esattamente il 9 ottobre, durante uno dei terrificanti raid aerei tedeschi, al Maternity Hospital di Oxfort Street, nacque John Winston Lennon, il cui secondo nome gli fu dato dalla madre Julia in onore dell’uomo che in quel momento rappresentava l’unico baluardo in grado di tener testa alla Germania, il primo ministro Churchill.
Jack Lennon, di origini dublinesi era nato a Liverpool nel 1855. Cantante professionista, sapeva ballare e suonare il banjo. Emigrò in America per tornare a Liverpool quando smise di lavorare. Aveva cinquantasette anni quando nacque il figlio Alfred, nel 1912.
Alfred, detto Freddy, crebbe alla Bluecoat School, un orfanatrofio vicino a Panny Lane. La madre morì durante il parto e il padre, Jack, quando aveva cinque anni. Lasciò la scuola a quindici anni e fece vari lavori prima di trovare il posto di fattorino all’Hotel Adelphi di Liverpool. Ben presto, però, scelse di imbarcarsi.
Incontrò Julia Stanley poco prima della carriera marittima e si innamorarono. La famiglia di Julia non era favorevole, anche se Freddy sosteneva che la madre di lei gli era molto affezionata. Si frequentarono per circa dieci anni, quando le navi dove Freddy lavorava si fermavano a Liverpool. Fu Freddy a insegnare a Julia a suonare il banjo.

Si sposarono quasi per scherzo, il 3 dicembre 1938, passando il seguito della giornata al cinema. Il giorno successivo, lui salpò per le Indie Occidentali e stette via per tre mesi.
Julia viveva con i genitori. Freddy andava e tornava da casa Stanley per brevi licenze. All’inizio della guerra, Alfred si trovava su una nave ormeggiata a New York, poi, forse, in Africa Settentrionale. Fece ritorno dalla moglie nel ’40 per poi ripartire. Julia si accorse di essere in cinta ma a quel punto nessuno sapeva dov’era finito Freddy Lennon.