lunedì 4 dicembre 2017

La città senza uscita - terzo capitolo | www.enricomattioli.com | Enrico Mattioli

La città senza uscita - terzo capitolo | www.enricomattioli.com | Enrico Mattioli



Arrivo alla scala mobile e salto gli scalini a tre a tre. Sono al piano terra, mi guardo intorno e ho l’affanno. Raggiungo l’uscita carponi, tenendo una mano sulla milza. Il cuore sta per vomitare fuori dal torace, dalle vetrine vedo le mie pupille dilatarsi e rimbalzare sugli specchi per poi scintillare come dei fuochi d’artificio. Impossibile capire quale sia l’originale tra le estensioni che mi deformano: sulle pareti e sui soffitti, va in onda questo mio orrendo muso deturpato, simile a tante immagini che compaiono ed esplodono e poi appaiono ancora da un’altra parte. Tutto è saltato nella mia testa. 
Sono al parcheggio. Non c’è nessuno adesso. Sul cartellone luminoso è segnata l’una del pomeriggio. Se esatta, il turno sarebbe finito. Dovrei tornare al lavoro per timbrare il cartellino in uscita. Prima mi distendo sulla panchina. Sono tutte libere, all’ora di punta pure i clochards vanno a curare le proprie relazioni.
Ho i brividi e tremo. Esce Norma con la figlia e tirano dritte allo stesso modo con cui si ignora un raccapriccio. Le segue Peppa che si ferma. Si toglie gli occhiali da sole per verificare che sia proprio io lo straccio disteso sulla panca: - Canapone, ma che ti droghi?


I libri di Enrico Mattioli sono
© ENRICO MATTIOLI



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